Accanto agli ulivi e ai grani antichi, a Tatamà c’è anche la vigna. Ne nascono tre vini Salento IGP: un bianco, un rosato e un rosso, ognuno con il suo nome e il suo carattere. Te li presentiamo uno per uno, con qualche idea per abbinarli alla cucina pugliese.

Chianca – Salento IGP Bianco
La chianca è la pietra calcarea con cui in Puglia si lastricano strade e masserie. Il nostro bianco porta questo nome perché ne racconta la mineralità: nasce da uve Verdeca e Bianco d’Alessano, due vitigni bianchi tipici della Valle d’Itria. È fresco e sapido, 12% vol.
Servilo a 8–10 °C. Abbinalo a crudi e piatti di mare, a una frisa con pomodoro e capperi, alle verdure grigliate o a un piatto di pasta con le zucchine.
Nina – Salento IGP Rosato
Il rosato è il vino dell’estate pugliese, e Nina lo è per davvero. Da Negroamaro e Malvasia, è profumato e fresco, 12,5% vol: il compagno ideale delle sere all’aperto.
Servilo a 10–12 °C. Abbinalo a taralli e salumi per l’aperitivo, alla pizza, ai primi al pomodoro e alle zuppe di pesce.

Vitù – Salento IGP Rosso
Vitù è il nostro rosso, ancora da Negroamaro e Malvasia: caldo e avvolgente, 13% vol, con il carattere della terra salentina.
Abbinalo a orecchiette al ragù, carni alla brace, bombette, formaggi stagionati e a un piatto di pasta di grani antichi con sugo di carne.
Tre vini, un’unica idea di agricoltura
In vigna lavoriamo come tra gli ulivi: rispetto dei tempi della natura, suolo vivo, varietà del territorio. Leggi come lo facciamo con il nostro olio extravergine d’oliva IGP biologico da ulivi secolari e con i grani antichi.
Trovi le schede complete di Chianca, Nina e Vitù nella pagina dei nostri vini. Spediamo in tutta Italia, gratis sopra i 99 €, oppure puoi passare in bottega a San Vito dei Normanni.

