Tatamà

Il nostro credo agricolo

Il manifesto di Tatamà

Tatamà nasce da un’idea semplice: coltivare come facevano i nostri nonni, con lo sguardo rivolto al futuro. Queste sono le cose in cui crediamo, ogni giorno, tra gli ulivi e le vigne dell’Alto Salento.

  1. Credo in un’agricoltura rispettosa della natura e dei suoi tempi.
  2. Credo nell’impegno quotidiano dei piccoli agricoltori.
  3. Credo nel rispetto della natura.
  4. Credo nelle radici, perché senza di esse muore tutto.
  5. Credo nel sole, nel vento, nella pioggia, perché la natura è la nostra migliore alleata.
  6. Credo nella forza della gentilezza.
  7. Credo che parlare a un albero di 300 anni sia un po’ da pazzi.
  8. Credo nei pazzi, quelli che, se ne vale la pena, vanno avanti nonostante tutto e tutti.
  9. Credo in una vita più lenta, perché così guardo meglio le cose.
  10. Credo, perché crederci è l’unico modo che conosco.

— Danilo Alfonso Prete

Danilo con il cavallo tra gli ulivi secolari di Tatamà

La nostra agricoltura

Rigenerare la terra, non sfruttarla

Tuteliamo la biodiversità e lavoriamo per migliorare la salute del suolo e rigenerarlo: niente concimi chimici di sintesi, arature con il cavallo, erba lasciata crescere sotto gli alberi. È un’agricoltura che guarda al futuro, rispetta l’ambiente e i suoi equilibri e dà valore al lavoro dei piccoli agricoltori.

Ulivi secolari di Tatamà in bianco e nero

Xylella

Custodire i giganti

Quando la Xylella ha colpito il Salento abbiamo scelto di non estirpare. I nostri ulivi secolari sono monumenti viventi: li curiamo con potature mirate e nel rispetto dei loro cicli naturali, per aiutarli a resistere e a convivere con la malattia.

Custodire invece di abbandonare, andare controcorrente: per noi è una forma di resistenza culturale, e un patrimonio da difendere per chi verrà dopo di noi.

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