Il nostro credo agricolo
Il manifesto di Tatamà
Tatamà nasce da un’idea semplice: coltivare come facevano i nostri nonni, con lo sguardo rivolto al futuro. Queste sono le cose in cui crediamo, ogni giorno, tra gli ulivi e le vigne dell’Alto Salento.
- Credo in un’agricoltura rispettosa della natura e dei suoi tempi.
- Credo nell’impegno quotidiano dei piccoli agricoltori.
- Credo nel rispetto della natura.
- Credo nelle radici, perché senza di esse muore tutto.
- Credo nel sole, nel vento, nella pioggia, perché la natura è la nostra migliore alleata.
- Credo nella forza della gentilezza.
- Credo che parlare a un albero di 300 anni sia un po’ da pazzi.
- Credo nei pazzi, quelli che, se ne vale la pena, vanno avanti nonostante tutto e tutti.
- Credo in una vita più lenta, perché così guardo meglio le cose.
- Credo, perché crederci è l’unico modo che conosco.
— Danilo Alfonso Prete

La nostra agricoltura
Rigenerare la terra, non sfruttarla
Tuteliamo la biodiversità e lavoriamo per migliorare la salute del suolo e rigenerarlo: niente concimi chimici di sintesi, arature con il cavallo, erba lasciata crescere sotto gli alberi. È un’agricoltura che guarda al futuro, rispetta l’ambiente e i suoi equilibri e dà valore al lavoro dei piccoli agricoltori.

Xylella
Custodire i giganti
Quando la Xylella ha colpito il Salento abbiamo scelto di non estirpare. I nostri ulivi secolari sono monumenti viventi: li curiamo con potature mirate e nel rispetto dei loro cicli naturali, per aiutarli a resistere e a convivere con la malattia.
Custodire invece di abbandonare, andare controcorrente: per noi è una forma di resistenza culturale, e un patrimonio da difendere per chi verrà dopo di noi.
Dalla nostra terra




